Mercoledì Feb 22

Consiglio di amministrazione (CDA)

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Il Consiglio di amministrazione cura la gestione amministrativa, finanziaria e patrimoniale dell’Università.

Spetta, in particolare, al Consiglio di amministrazione:
a) dare attuazione, nell’ambito delle compatibilità di bilancio, ai programmi annuali e pluriennali deliberati dal Senato accademico ai sensi dell'art. 16 comma 2 dello Statuto, identificando sulla base di essi, le modalità di acquisizione delle risorse e la migliore utilizzazione delle strutture esistenti;
b) approvare, sentito il Senato accademico, il bilancio di previsione ed approvare il bilancio consuntivo;
c) esercitare la vigilanza sulla conservazione del patrimonio immobiliare e mobiliare dell’Università;
d) approvare, sentito il Senato accademico nei casi previsti all'art. 16 comma 2 lettera m) dello Statuto, i contratti e le convenzioni e deliberare in merito ad ogni altro atto negoziale che comporti impegno di spesa, fatti salvi i poteri espressamente riservati ad altri organi o strutture;
e) esprimere parere obbligatorio sulle modificazioni dello Statuto;
f) deliberare la pianta organica del personale tecnico, amministrativo e ausiliario e di quello dirigente;
g) deliberare, a seguito dell’indicazione del Rettore, sulla nomina del Direttore amministrativo e stabilire il trattamento economico di quest'ultimo a carico del bilancio dell'Università in conformità alla normativa vigente;
h) approvare il Regolamento di Ateneo per l'accesso agli atti e ai documenti e, con le procedure di cui agli articoli 16, comma 2, lettera e) e 21, comma 2, lettera b) dello Statuto, il Regolamento per l’amministrazione, la contabilità e la finanza;
i) esercitare, con adeguata motivazione e con deliberazione assunta a maggioranza dei due terzi dei componenti, il potere di revoca nei confronti del Direttore amministrativo secondo quanto previsto dall'art. 40, comma 4 dello Statuto;
l) approvare l'istituzione, le modificazioni organizzative e lo scioglimento dei Dipartimenti e dei Centri, nonché prendere atto delle afferenze ad essi dei professori e ricercatori approvando gli atti eventualmente necessari a darvi attuazione;
m) deliberare, su proposta del Senato accademico, sentito il Consiglio della ricerca, sulla nomina del  Nucleo di valutazione di Ateneo;
n) stabilire l'ammontare del fondo a carico del bilancio dell’Università per le indennità di funzione dei dirigenti e del personale preposto agli uffici e alle funzioni di coordinamento;
o) autorizzare in via temporanea e con modalità da definire nel Regolamento per l’amministrazione la contabilità e la finanza l’utilizzazione di personale esterno per rispondere ad esigenze specifiche che non possano essere soddisfatte con risorse interne;
p) esercitare tutte le altre attribuzioni ad esso conferite dalla legge, dal presente Statuto e dai Regolamenti.