Mercoledì Feb 22

Ateneo Studenti sostiene appellogiovani.it (RACCOLTA FIRME SOSPESA PER SUCCESSO DELL'INIZIATIVA)

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Ateneo Studenti raccoglie l'appello lanciato sul sito appellogiovani.it, riguardante le barriere poste dalla bozza del decreto Gelmini per l'accesso all'abilitazione all'insegnamento. Infatti, se non ci saranno cambiamenti nella volontà politica, entro il prossimo mese di ottobre il Ministro Gelmini firmerà il Decreto che avrà l’effetto di escludere per diversi anni le giovani generazioni dall’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Questo appello sta raccogliendo adesioni trasversali sia da un punto di vista politico (è sostenuto da esponenti di centro-destra e centro-sinistra) che professionale (hanno apposto la propria firma esponenti delle Università, dei media, del mondo economico, delle fondazioni culturali, come anche semplici studenti). 
Riportiamo di seguito il testo completo dell'appello e la rassegna stampa collegata in ordine di data.


IMPORTANTE NOVITA': Risultato raggiuntoA seguito dell'incontro a Palazzo Chigi, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, tra il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, l'on. Maurizio Lupi e alcuni tra i primi firmatari dell'appellogiovani.it, sul tema dell'accesso alla abilitazione all'insegnamento, il Ministero ha diramato una nota ai direttori degli uffici scolastici regionali e una nota alle università, incoraggiando queste ultime a presentare piani formativi sulla base delle loro capacità di offerta. Contemporaneamente viale Trastevere solleciterà i comitati regionali di coordinamento affinché recepiscano l'offerta formativa degli atenei e valutino la congruenza didattica delle proposte...(continua a leggere: link)


APPELLO pubblico in difesa delle giovani generazioni, del futuro della scuola, dell’università e del nostro Paese

Entro il prossimo mese di ottobre, salvo ulteriori cambiamenti, il Ministro Gelmini firmerà il Decreto che avrà l’e!etto di escludere per diversi anni le giovani generazioni dall’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Nei prossimi anni i posti disponibili per le lauree magistrali e le abilitazioni all’insegnamento saranno ridotti a una quantità irrisoria, che oltre ad essere assolutamente insu"ciente a rispondere alle reali necessità della scuola, impedirà ai giovani di abilitarsi. La propensione del Ministero, sostenuta dai sindacati, è quella di privilegiare i diritti acquisiti dai numerosi precari già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e di far pagare il prezzo del passato (l’annosa e stratificata situazione del precariato scolastico) solo ed esclusivamente ai giovani. Questo è inaccettabile e miope al tempo stesso ed è un macigno sullo sviluppo del nostro Paese. Chi sta insegnando dal 2008 senza abilitazione, chi è ancora in fase di formazione e chi s’iscriverà nei prossimi anni all’università sarà di fatto tagliato fuori dalla possibilità di abilitarsi all’insegnamento.

Due principali conseguenze

1) In ambito scolastico si determinerà un vuoto generazionale di almeno 7 anni (ma stime meno ottimistiche dicono 10), che aumenterà l’età media del corpo docente italiano, già oggi tra le più alte in Europa. 2) In ambito universitario saremo spettatori dell’inevitabile e drastica diminuzione degli iscritti alle Facoltà umanistiche e scientifiche che hanno nell’insegnamento un loro naturale e costitutivo sbocco professionale (anche se ovviamente non l’unico), con conseguenze irreparabili per il livello culturale del Paese.

Nel chiedere la revisione del decreto in emanazione, proponiamo tre possibili soluzioni

1) Sganciare l’abilitazione dal reclutamento, come già avviene per le altre professioni: abilitarsi non significa, infatti, ottenere di diritto il posto d’insegnante in ruolo, ma conseguire un titolo spendibile sul mercato del lavoro, sul modello delle idoneità (è quanto già avviene in tutto il resto d’Europa). 2) Rendere disponibile per le lauree magistrali e per le abilitazioni all’insegnamento un numero di posti su"ciente a garantire un effettivo ricambio generazionale e una risposta alle reali necessità della scuola. 3) Avviare contestualmente e con urgenza una ridefinizione delle modalità di reclutamento dei docenti che assicuri selezione e qualità e che garantisca sia i diritti acquisiti di chi è già iscritto in graduatoria, sia le aspettative dei giovani abilitati di inserirsi nel mondo del lavoro. 

Lanciamo questo appello come possibilità per il nostro Paese di riguadagnare il proprio futuro ed evitare una crisi generazionale ed educativa senza precedenti, ancor più dannosa per il periodo storico che stiamo attraversando.

Settembre 2011 - www.appellogiovani.it



Scarica l'articolo comparso su "ilsussidiario.net" (commento del Coordinatore del CLDS Francesco Magni sull'accoglimento della richiesta da parte del Ministro)
Scarica l'articolo comparso su "ilsussidiario.net" sugli esiti dell'appello

Scarica le lettere al direttore comparse sull'Avvenire del 10 settembre

Scarica l'articolo comparso sull'Avvenire del 10 settembre (commenti di Violante, Passera e Panebianco)

Scarica l'articolo comparso sull'Avvenire del 10 settembre

Scarica la lettera al direttore scritta da G. Israel comparsa su "Il Foglio" del 10 settembre